Galatea Belga Broderies

Bienvenue sur mon blog . Un peu de ma vie mais pas nécessairement le plus essentiel…

29 août, 2012

Tra-pianti

Classé dans : Les autres,Life — galatea @ 22:19

Tra-pianti

 

Quelle fughe brucianti

dalle aride colline verso un nord o

un altrove troppo oltre e lontano

dalla bella riga blu

Qui barlumi dei domani

svincolati dai capricci di  avare stagioni

o mercati emergenti soffocanti il respiro

di campagne  e di gente troppo in fretta

sottratta alla quiete di un mondo

tra l’antico e il suo tramonto

Quelle stanche valige

piene tutte di rancori  e cocenti delusioni

ciondolanti tra le mani di un futuro

abbigliato di speranza

Sradicati

e i più forti , senza dubbio poi rinati

con un grande nodo in gola

marchio strano e indelebile

di un passato mescolato a un presente

carezzato come un sogno

un po’ sfuggente e un po’ malato

Oggi si apron le finestre *

su distanze non più tali

e guardando i vecchi borghi

torna un po’ di nostalgia

e la voglia di sapere se quel vivere

in un altrove è davvero stato un sogno

o una beffa del destino

 

*Internet

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22 août, 2012

Pepe rosa , origano e le storie di allora…

Classé dans : Non classé — galatea @ 21:24

 

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Pepe rosa , origano e le storie di allora…

E l’estate profonda

fa scoprire l’antico
tra sentieri di polvere

e frinire di cicale

quando l’afa ci assedia

impietosa e vischiosa

Come strani viaggiatori
in un passato familiare
ritroviamo i profumi
i colori assolati
della valle più antica
risonante degli accenti
di migranti discesi
su quel lato del fiume
verde, ombroso e scrosciante
con quel canto dell’acqua
che danzando tra le rocce
scende al mare orgogliosa

Strane storie ritornano
di padroni capricciosi
che lottavan contro l’afa
con l’aiuto delle belle serve amanti
e che piantavan nei giardini
pepe rosa e strani pini

 

Pepe rosa , origano e le storie di allora…  molle_pl-186x300

17 août, 2012

Sollecitudini & Quel sapore di vita tra le dita e i capelli

Classé dans : 2012,Les autres,Life,Tristes — galatea @ 21:34

 

 

 

Le grandi vele

della faticosa amarezza

si afflosciano sotto i raggi

del sole che muore

Un mare di splendide emozioni

si scolora e ricomincia a tremare

quando il vento

stanco per la lunga attesa

scioglie i suoi lacci

e ritorna a soffiare

Questa notte sognero’

le tue dolci brezze

per invitarle a un incontro

di dolci sollecitudini

 

 

 

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Quei mosaici di foto in cucina

son bagliori di una vita passata

brevi istanti di percorsi tortuosi

soste effimere di una fuga costante

 

Troppe ansie e paure strane e informi

ora impregnano i miei  giorni senza sonno

e il bilancio tra la gioia e il sereno

si trasforma troppo spesso in veleno

 

Tanti rivoli di amaro e di timori

sento scorrere incapace di arrestarli

e il mio sguardo che non riesce a ignorarti

ti sorprende rattristato  e in attesa

di orizzonti con la luce là in fondo

e di giorni col sapore delizioso

della vita tra le dita e  i capelli

 

 

 

 

 

14 août, 2012

Quei semi trasportati dal vento …& Molluschi & Touchée !

Classé dans : 2012,Amicizia,Amore,In italiano — galatea @ 7:57

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Semi…

lasciati andare nel vento

da chissà chi e chissà come

fioriscono improvvisamente
anche se sepolti nella sabbia della distanza
o delle tante vicende delle nostre vite
ma un gesto naturale
di generosità

di accoglienza
resta testimonianza indelebile
del nostro essere umani

che sanno comprendersi e connettersi
ispirati da una comune origine
desiderosi
di avvolgere questo mondo
nella luce dell’Unità

A Rocco e Lise , con un grande grazie !

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Molluschi
Scrostatemi il mondo di dosso
e fatemi tornare a respirare

Troppi molluschi
attaccati alla mia pelle
fanno della mia vita
un’esistenza senza ossigeno e senza perle

Mi manca ora
quel respiro profondo
e il movimento giusto
per continuare a girare in questo mondo

Lasciatemi inspirare
dell’aria salutare
unica condizione per riavere
quel mio passo leggero
e un gran bisogno di creare

Touchée !

Aspetto giorni di perfezione
quel cerchio chiuso
che accoglie e rincuora
e l’impalpabile gusto del vivere

Scorre invisibile
un lungo filo
che dal tuo cuore
va tessendo parole
formando nidi di piume e carezze
tra qualche ramo che spoglio di orgoglio
io ti tendo
commossa e silenziosa

2 août, 2012

4 agosto& Le tracce del silenzio &Miroirs salés

Classé dans : Non classé — galatea @ 12:44

4 agosto& Le tracce del silenzio &Miroirs salés johngrant_2-300x294

Offrire una rosa
dicendo che la stima
è anche inclusa

Fare soffiare il vento
dandogli come pegno
un abbraccio da depositare
senza alcun ritegno

Scrivere delle parole
credendole ancora nuove
e farle rigenerare
negli occhi di colui
che magari leggendole si commuove

Sciogliere i nodi dentro
e liberare infine
il canto di un amore puro
che mai si trasformerà in rimpianto

Le tracce del silenzio

Qualche volta il silenzio è l’espressione più efficace per comunicare ciò che pensiamo, sentiamo.
Quando troppe parole , spesso insensate e fasulle, occupano lo spazio tra i parlanti un buon , lungo silenzio può aiutare ad azzerare tutto e ricominciare con una nuova , fresca sensibilità.
Il silenzio come brezza rigeneratrice del pensiero e della disponibilità verso l’altro e non il silenzio , ostilità repressa che nasconde la voglia di annullare l’altro e la sua essenza.
Troppe volte le parole affastellate con cupidigia e desiderio di farsi notare ,sembrano montagne di rifiuti intimi , secrezioni purulente di esseri che attraverso strane costruzioni iperboliche impregnano il nostro cervello e quasi lo inquinano …
Non serve annullare l’effetto dannoso di tante parole tossiche con altre parole, perché il risultato è , a sua volta , una malattia visibile della scrittura, una sorta di deviazione dal suo corso naturale per divenire arma, impropria, di conflitto fra anime…

Sorvolo i crepacci del silenzio
della mia memoria in fiamme
io , piromane della mia vita
che non so più mantenere verde

Avvolgo con strati di silenzio
l’essere che mi ha generato
che scivola ineluttabilmente
verso il baratro della fine
tengo la sua mano
sapendo che niente potrà ancorarla

Assemblo pezzi di realtà
con la colla della fantasia
e il tutto prende la consistenza
di un Nulla magrittiano

Ieri , ho perso la chiave
per il mio futuro…

 

seconda versione

Ho perso la chiave del futuro. 
Sorvolo crepacci di silenzio 
della memoria in fiamme 
io, piromane della mia vita 
che non so più mantenere verde 

Avvolgo con strati di silenzio 
l’essere che mi ha generato 
mentre scivola ineluttabilmente 
verso il baratro della fine 
tengo la sua mano 
sapendo che niente potrà ancorarla 

Assemblo pezzi di realtà 
con la colla della fantasia 
e il tutto prende la consistenza 
di un Nulla magrittiano 

Miroirs salés

Je recueille la rosés de vos coeurs
sur le miroir de mon indifference
et au matin
la sel de la tristesse
me rappelle
des autres la recherche sans espoir

J’avais un souffle brise et un’ envie de vivre
eau cristalline jalissante
qui trempait, pacifique
les instants de mes jours

Trop simple
de faire avancer le désert de l’oubli
sur les oasis des sentiments

J’avais un souffle brise
et une envie de vivre
eau cristalline jaillissante
pacifique
qui trempait les instants
de mes jours

Trop de mots
conjugués aux hyperboles ont laissé les cicatrices du Néant

 

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